Overbooking del Volo, Come Ottenere il Rimborso

Overbooking, misteriosa parola inglese che in realtà ha un suo corrispettivo anche in italiano. Significa “sovraprenotazione” e viene applicata da molte aziende, sia compagnie aeree o navali che alberghi o altre strutture ricettive, per una pura politica di guadagno, ma rischiando molto anche in termini di disagi. L’overbooking, infatti, consiste nell’accettare prenotazioni a bordo di un aereo o in stanze d’albergo anche se questi sono già pieni, nella speranza che qualcuno cancelli la vacanza -o arrivi in ritardo al check in- e possa cedere il posto.

Differenza tra overbooking e altre liste

Esistono altre modalità di prenotare su voli già pieni, ad esempio le “liste d’attesa” dove, in caso qualcuno rinunci alla vacanza, entra il prossimo in lista. O le “liste dipendenti” che sono agevolazioni per alcuni lavoratori i quali si imbarcano all’ultimo minuto in caso qualcuno rinunci al proprio posto. Ma in questo caso le persone rinunciano spontaneamente alle prenotazioni, per motivi personali, invece nell’overbooking basta anche un imprevisto o un ritardo per portare la compagnia a togliere il posto a chi lo aveva prenotato per primo.

Come si risolve un overbooking?

Un overbooking si risolve o ottenendo un posto lasciato da altri, e quindi senza alcun disagio (per il secondo prenotato), oppure chiedendo rimborsi, se invece non si è ottenuto il posto richiesto. Le compagnie sono preparate ai rimborsi, in caso di overbooking, e offrono la restituzione del denaro oppure la prenotazione su altri voli per la stessa destinazione, purché arrivino entro 4 ore.

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In quanto consiste il rimborso 

Dal 2005, in Europa, esistono delle politiche standard da applicare in caso di overbooking per i rimborsi. La compagnia è tenuta a restituire i soldi, o prenotare su altro volo, per la cifra di Euro 250 (se il volo copriva una distanza inferiore a 1500 km), Euro 400 (voli che coprono da 1500 a 3500 km) oppure Euro 600 per le destinazioni più lontane. Se il passeggero trova un volo alternativo entro due o tre ore dalla disdetta, il rimborso può scalare del 50%.

Le compagnie devono inoltre garantire assistenza, pasti e alloggio per evitare i disagi. Se il passeggero sapeva già di essere in overbooking potrebbe non aver diritto al rimborso. Dunque, prima di partire per un viaggio, informatevi bene se la prenotazione ricade in ambiti normali oppure se è in overbooking. Ma soprattutto, evitate l’overbooking. Come? Prenotando per tempo, se sapete già di utilizzare voli per mete turistiche molto richieste o per mesi di alta stagione.


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